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Chianti Classico DOCG Riserva Castello di Monsanto, Note di degustazione:
Rubino intenso e vivace. Avvolgente e vivo al naso, leggermente balsamico, con note di vaniglia, ribes nero, tabacco, menta e ciliegia nera. Gusto composto e teso, tannini densi molto ben integrati. Finale di eccellente lunghezza.
Chianti Riserva di Chianti
Il Chianti Classico DOCG Riserva Castello di Monsanto รจ composto per il 90% da Sangiovese e per il 10% da Canaiolo e Colorino ed รจ il risultato della vinificazione in vasche d'acciaio tronco-coniche a temperatura controllata con un sistema di drenaggio e rimontaggio per circa 18/20 giorni. Il vino viene poi affinato in parte in botti di rovere da 38 HL e in parte in tonneaux di secondo passaggio per circa 18 mesi. Infine, riposa in bottiglia per circa 6 mesi.
Castello di Monsanto
Ci sono due luoghi al Castello di Monsanto che catturano ogni visitatore per il fascino e la magia che si percepiscono: la collina del Poggio e la storica cantina. Trasmettere almeno un decimo delle emozioni che si provano visitando la cantina di Monsanto รจ molto difficile. Gli aromi, gli echi, i silenzi, gli strati di nobili muffe rendono questo un luogo unico che merita almeno una visita. L'azienda ha origine da qui. Cosรฌ, da una salita sul Poggio e da una discesa nella cantina, รจ nata per la prima volta l'idea di realizzare un Cru nel Chianti Classico. Era il 1962 quando furono prodotte le prime 6.000 bottiglie del Chianti Classico Riserva Il Poggio. Dei 72 ettari piantati a vigneto, tra i 260 e i 310 metri s.l.m., 56 ha sono in Sangiovese, il vitigno in cui l'azienda ha creduto profondamente fin dall'inizio. I cloni di Sangiovese presenti nei vigneti provengono da una selezione massale di viti trovate nel vigneto Il Poggio, "la madre" di tutti i vigneti di Monsanto. In una piccola percentuale sono poi presenti i due vitigni storici del Chianti Classico: Canaiolo e Colorino.
Chianti Classico DOCG Castello di Monsanto, Note di degustazione:
Rubino rosso nel bicchiere, profumi fruttati e speziati e al palato รจ elegante e bilanciato.
Chianti Classico DOCG
Il Chianti Classico Castello di Monsanto รจ sicuramente tra i migliori vini Chianti che si possano trovare. Prodotto dalle vigne piรน giovani della tenuta, il Chianti Classico Annata combina la prontezza e la leggerezza del sorso con la profonditร che i terreni di Monsanto conferiscono ai suoi vini.
Castello di Monsanto
Ci sono due luoghi al Castello di Monsanto che catturano ogni visitatore per il fascino e la magia che si percepiscono: la collina del Poggio e la storica cantina. Trasmettere almeno un decimo delle emozioni che si provano visitando la cantina di Monsanto รจ molto difficile. Gli aromi, gli echi, i silenzi, gli strati di nobili muffe rendono questo un luogo unico che merita almeno una visita. L'azienda ha origine da qui. Cosรฌ, da una salita sul Poggio e da una discesa nella cantina, รจ nata per la prima volta l'idea di realizzare un Cru nel Chianti Classico. Era il 1962 quando furono prodotte le prime 6.000 bottiglie del Chianti Classico Riserva Il Poggio. Dei 72 ettari piantati a vigneto, tra 260 e 310 metri s.l.m., 56 ha sono in Sangiovese, il vitigno in cui l'azienda ha profondamente creduto fin dall'inizio. I cloni di Sangiovese presenti nei vigneti provengono da una selezione massale di viti trovate nel vigneto Il Poggio, "la madre" di tutti i vigneti di Monsanto. In una piccola percentuale sono poi presenti i due vitigni storici del Chianti Classico: Canaiolo e Colorino.
Chardonnay Fabrizio Bianchi IGT Castello di Monsanto, Note di degustazione:
Colore dorato, Il frutto al naso รจ immediato, soprattutto pesca. Il palato riconosce l'eleganza, la morbidezza e l'intensitร del chardonnay.
Chardonnay Fabrizio Bianchi IGT
Magnifico Chardonnay nato nel cuore del classico Chianti che fa della longevitร e della freschezza la sua forza. La sua grande capacitร di invecchiamento gli consente di godere delle sue caratteristiche dopo molti anni di vendemmia.
Castello di Monsanto
Ci sono due luoghi al Castello di Monsanto che catturano ogni visitatore per il fascino e la magia che si percepiscono: la collina del Poggio e la storica cantina. Trasmettere almeno un decimo delle emozioni che si provano visitando la cantina di Monsanto รจ molto difficile. Gli aromi, gli echi, i silenzi, gli strati di nobili muffe rendono questo luogo unico, che merita almeno una visita. L'azienda ha origine da qui. Cosรฌ, da una salita sul Poggio e da una discesa nella cantina, รจ nata per la prima volta l'idea di realizzare un Cru nel Chianti Classico. Era il 1962 quando furono prodotte le prime 6.000 bottiglie del Chianti Classico Riserva Il Poggio. Dei 72 ettari piantati a vigneto, tra i 260 e i 310 metri s.l.m., 56 ha sono in Sangiovese, il vitigno in cui l'azienda ha creduto profondamente fin dall'inizio. I cloni di Sangiovese presenti nei vigneti provengono da una selezione massale di viti trovate nel vigneto Il Poggio, "la madre" di tutti i vigneti di Monsanto. In una piccola percentuale sono poi presenti i due vitigni storici del Chianti Classico: Canaiolo e Colorino.
Chianti Classico DOCG Gran Selezione Il Poggio Castello di Monsanto, Note di degustazione:
Questo รจ un vino con un colore vivace e profondo. L'impatto olfattivo รจ intenso e variegato, con importanti note fruttate.
Chianti Classico DOCG Gran Selezione Il Poggio
I tannini sono generalmente maturi e morbidi in bocca, ma con la grande aciditร e mineralitร che distinguono il Sangiovese coltivato su suolo Galestro.
Castello di Monsanto
Ci sono due luoghi al Castello di Monsanto che catturano ogni visitatore per il fascino e la magia che si percepiscono: la collina del Poggio e la storica cantina. Trasmettere almeno un decimo delle emozioni che si provano visitando la cantina di Monsanto รจ molto difficile. Gli aromi, gli echi, i silenzi, gli strati di nobili muffe rendono questo un luogo unico che merita almeno una visita. L'azienda ha origine da qui. Cosรฌ, da una salita sul Poggio e da una discesa nella cantina, รจ nata per la prima volta l'idea di realizzare un Cru nel Chianti Classico. Era il 1962 quando furono prodotte le prime 6.000 bottiglie del Chianti Classico Riserva Il Poggio. Dei 72 ettari piantati a vigneto, tra i 260 e i 310 metri s.l.m., 56 ha sono in Sangiovese, il vitigno in cui l'azienda ha creduto profondamente fin dall'inizio. I cloni di Sangiovese presenti nei vigneti provengono da una selezione massale di viti trovate nel vigneto Il Poggio, "la madre" di tutti i vigneti di Monsanto. In una piccola percentuale sono poi presenti i due vitigni storici del Chianti Classico: Canaiolo e Colorino.
Vin Santo del Chianti Classico DOC Castello di Monsanto, Tasting notes:
The wine is amber in color, with notes of dried fruit, melted butter, toasted almonds and candied fruit on the nose. The palate is sensual, elegant, balanced and robust, with a very persistent finish.
Vin Santo del Chianti Classico DOC
Castello di Monsanto's Vinsanto is produced according to the strictest tradition: that is, leaving the must for the caratelli exposed both in summer and winter to the weather of the vinsantaia. No technological support, just endless passion for a great Chianti tradition.
Castello di Monsanto
There are two places at Castello di Monsanto that capture every visitor for the charm and the magic that is perceived: the Poggioโs hill and the historic cellar. Being able to transmit at least a tenth of the emotions you experience visiting the Monsanto winery is very difficult. The aromas, the echoes, the silences, the layers of noble molds make it a unique place that deserves at least one visit. The company has its origin from here. So from a climb on the Poggio and from a descent into the cellar, the idea of making a Cru in Chianti Classico was born for the first time. It was 1962 when the first 6,000 bottles of the Chianti Classico Riserva Il Poggio were produced. Of the 72 hectares planted with vineyards, between 260 and 310 meters s.l.m., 56 ha are in Sangiovese, the vine in which the company has deeply believed from the beginning. The Sangiovese clones present in the vineyards come from a mass selection of vines found in the vineyard Il Poggio, โthe motherโ of all the vineyards of Monsanto. In a small percentage are then present the two historical vines of the Chianti Classico vine: Canaiolo and Colorino.
Chianti Classico Riserva " Vigna il Poggio", Note di degustazione:
Questo vino squisito vanta un colore vivace e profondo, indicativo della sua ricca composizione. Al naso, offre un'esperienza olfattiva intensa e variegata, con note fruttate prominenti che catturano i sensi. Ogni sorso rivela la profonditร e la complessitร del vino, una testimonianza della sua meticolosa lavorazione.
Chianti Classico Riserva "Vigna il Poggio"
Abbraccia l'essenza dell'eccellenza toscana con il nostro Chianti Classico DOCG Gran Selezione Il Poggio del Castello di Monsanto. Questo vino distinto presenta un colore vibrante e profondo, testimonianza dell'arte secolare e della cura meticolosa coltivata sul nostro rinomato suolo Galestro.
Il viaggio olfattivo รจ sia intenso che multifaccettato, svelando una sinfonia di frutti maturi e una sottile terrositร , caratteristica delle viti di Sangiovese radicate profondamente nel nostro terroir unico. Tannini raffinati accarezzano delicatamente il palato, completati dall'aciditร e dalla mineralitร distintive che definiscono i vini di questo lignaggio.
Ogni bottiglia, racchiusa in una scatola meticolosamente realizzata, riflette il nostro impegno a preservare la tradizione e onorare la profonda storia della vinificazione toscana. Scopri un vino che incarna il culmine di generazioni dedicate a perfezionare il suolo e le viti, producendo qualitร eccezionale e sofisticazione senza pari.
Castello di Monsanto
Ci sono due luoghi al Castello di Monsanto che catturano ogni visitatore per il fascino e la magia che si percepiscono: la collina del Poggio e la storica cantina. Trasmettere almeno un decimo delle emozioni che si provano visitando la cantina di Monsanto รจ molto difficile. Gli aromi, gli echi, i silenzi, gli strati di muffe nobili rendono questo un luogo unico che merita almeno una visita. L'azienda ha origine da qui. Cosรฌ, da una salita sul Poggio e da una discesa nella cantina, รจ nata per la prima volta l'idea di realizzare un Cru nel Chianti Classico. Era il 1962 quando furono prodotte le prime 6.000 bottiglie del Chianti Classico Riserva Il Poggio. Dei 72 ettari piantati a vigneto, tra i 260 e i 310 metri s.l.m., 56 ha sono in Sangiovese, il vitigno in cui l'azienda ha creduto profondamente fin dall'inizio. I cloni di Sangiovese presenti nei vigneti provengono da una selezione massale di viti trovate nel vigneto Il Poggio, "la madre" di tutti i vigneti di Monsanto. In una piccola percentuale sono poi presenti i due vitigni storici del Chianti Classico: Canaiolo e Colorino.
